Nel nostro Studio viene praticata esclusivamente l'ortodonzia, ossia il raddrizzamento dei denti.
Lo studio ortodontico si differenzia dallo studio odontoiatrico per il lavoro svolto: mentre il dentista generico cura i denti, ottura le carie, mette le protesi, l'ortodontista si dedica alla funzionalità della masticazione per donare un'ottima estetica mettendo in rapporto le due arcate dentarie con la muscolatura, in armonia con la lingua, le labbra e la linea del sorriso.
Le apparecchiature che si utilizzano per una cura ortodontica sono varie, e dipendono dall'età del paziente e dal tipo di malocclusione o malformazione scheletrica che si vuole curare.
Nei bambini si può svolgere l'ortodonzia intercettiva: si tratta di una terapia esclusivamente possibile nell'età dello sviluppo, perché interviene sullo scheletro ancora in formazione, modificando le ossa in crescita e permettendo una correzione scheletrica che in età adulta solo la chirurgia potrà ottenere.
Negli adulti si possono utilizzare apparecchi trasparenti, e comunque pure per gli apparecchi fissi tradizionali ormai l'ingombro è minimo e il fastidio limitato solo ai primi giorni di terapia.
A che età è consigliabile portare il proprio figlio dall'ortodontista?
Se il bambino non presenta grosse malformazioni scheletriche è bene portarlo dall'ortodontista appena cambia gli incisivi centrali superiori, normalmente in quel periodo avrà già i primi molari permanenti: così si valuta la posizione di questi importantissimi denti, che sono i primi pilastri su cui si costruirà la bocca del futuro adulto.
Nel caso in cui li bambino presentasse una mandibola più grande del normale, o un morso inverso, è bene recarsi dall'ortodontista prima possibile: prima si interviene, meglio sarà perché la terapia sarà tanto più efficace, tanto più precoce è l'età di inizio della terapia, che in questi casi sarà prettamente ortopedica, fino alla completa permuta dentaria.
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